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Ecco la Luce vera

La Luce

Ecco la Luce vera, quella autentica, che illumina ogni uomo.

Energia vitale fondamentale, la luce si presta ad avere una valenza simbolica di immediata comprensione in tutte le culture, trovando multiformi espressioni in ogni campo, soprattutto quello sacrale.

La Bibbia utilizza questo simbolo sia all’inizio, come incipit della creazione : Sia la luce!” (Gen 1,3), sia alla fine in riferimento alla   Gerusalemme celeste: Non vi sarà più notte, e non avranno più bisogno di luce di lampada né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà (Ap 22,5). Tra le due ci sono  innumerevoli citazioni, tutte a valenza teo-logica: Dio è luce.

Il prologo Giovanneo

Si capisce perché Giovanni, nel suo prologo, definisce il Logos  la vera luce: l’unica autentica, capace di rivelare il mistero di salvezza che Dio ha pensato per l’uomo, per ogni uomo. Il bambino di Betlemme, il Dio Bambino, è la luce capace di rischiarare il buio più tenebroso per far intravedere una nuova alba.

Spesso, nelle opere che raffigurano la natività, gli artisti hanno utilizzato un gioco di luci la cui sorgente è  il bambino Gesù. L’opera di Pietro Rotari, un pittore del ‘700, è una autorevole rappresentazione.

Pietro Rotari, Natività di Gesù.

Nell’ oscurità totale della stalla, l’unica luce è lì, nella mangiatoia: il bambino Gesù. Una luce viva, capace di irradiarsi su tutto e su tutti. Una luce che trasborda il tempo, che  fuoriesce dalla tela per inondare lo spettatore. Perché la Luce che circa duemila anni fa illuminò la notte di Betlemme, è la stessa che ancora illumina tutti gli uomini distruggendo anche la tenebra più oscura.

Nella penombra, oltre a Giuseppe, Maria e ai quattro angeli, si scorgono due teli: il primo azzurro, che scende dall’alto, il secondo rosso, appoggiato ai piedi della mangiatoia. Indicano la vera divinità di Gesù e la vera umanità.

Ecco il grande mistero dell’Incarnazione: Cristo è Dio e uomo. È uomo e insieme Dio; è Dio e insieme uomo: senza confusione della natura, ma nell’unità della persona. Colui che come Figlio di Dio è da sempre coeterno al Padre che lo genera, è lo stesso che cominciò ad essere dalla Vergine come figlio dell’uomo. E così alla divinità del Figlio si è aggiunta l’umanità [Agostino, Discorso 186].