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La Famiglia di Nazaret

La domenica dopo Natale è dedicata alla Famiglia di Nazaret.

Maria e Giuseppe, una coppia come tante, ma che ha permesso al Padre Eterno di avere una casa, una famiglia, sì da rivelarsi all’uomo alla maniera umana.

Quell’uomo e quella donna, uniti dal loro amore, sono stati  per Dio culla accogliente che riscalda, carezza tenera che consola, mano sicura che protegge. Dio ha deciso di abitare la banalità del mondo per renderlo originale, di colmare il ripetitivo scorrere dei giorni per trasformarli in unici. Dio ha deciso di diventare uomo per donare all’uomo Nuovi Cieli e Nuove Terre.

Michelangelo, Sacra Famiglia, 1503-04, Uffizi, Firenze.

 

Maria, Giuseppe ed il Bambino, sono meravigliosamente raggruppati in un unico volume centrale, in un movimento elicoidale che si protrae verso l’alto. Maria, in primo piano, è seduta su un prato con un muro alle spalle; ha le ginocchia rivolte verso destra, mentre il busto la testa e le braccia ruotano verso sinistra. In questo modo  conferisce  volume e movimento all’intera scena.

Alle sue spalle Giuseppe, è  seduto sul   muro e regge il Bambino porgendolo alla sua sposa.

Il Muro è il simbolo del passaggio ai Nuovi tempi che si inaugurano con l’Incarnazione. Al di là del muro san Giovannino, è l’ultimo profeta, è il simbolo dell’Antica Legge.

Sullo sfondo un gruppo di giovani nudi richiama un tema classico, come a sottolineare una umanità pagana ancora all’oscuro della dottrina cristiana.